Come ho iniziato ad arrampicare

…nella mia città natale di Legnago, in provincia di Verona. All’epoca ero un fanatico delle moto e del fuoristrada (l’enduro), quando in uno dei miei raid motociclistici lungo il fiume Adige (l’altura più alta del luogo era l’argine del fiume) mi accorsi di qualcuno aggrappato ad un muro scalcinato di mattoni, posto a basamento degli argini del fiume.  Incuriosito mi accorsi che si trattava di alcuni ex compagni di Scout. La domanda fu immediata:

io: “Whe! Ciao Francesco! Ma cosa state facendo?”

Francesco: “Arrampichiamo”

Io: “Perché”

Francesco: “Perché ci piace. Prova”

Ci provai immediatamente, prima con gli stivali da cross, poi scalzo e poi provai le scarpe d’arrampicarta. Da allora non ho mai smesso di arrampicare. Frequentai tutti giorni il muro di mattoni. Dopo un mese ca eravamo in Dolomiti nella Civetta sulla via Castiglioni alla Torre Venezia, con un’imbraco fatto di fettucce incrociate. La discesa fu più impegnativa della salita..tutta in disarrampicata per la via normale (oggi lo stesso rientro è, giustamente, attrezzata con splendidi ancoraggi per la discesa in corda doppia). Fu un’avventura stupenda ed indelebile.

“Quel muro” negli anni ha forgiato molti arrampicatori ed alpinisti di buon livello. Essendo una struttura alta 5 m e lunga 50 m si prestava benissimo a traversi di ogni difficoltà. Ancora oggi, quando faccio visita ai miei genitori, non manco di farmi “un traverso al muro di Legnago”. A mio avviso ha passaggi tecnici e di equilibrio attorno al 7a.

Kathmandu, Parchamo Peak m 6.250

Valle che si stende da ovest ad est ai piedi del Gauri Shankar (7145 m) il Rolwaling è un’area isolata e culturalmente diversa dal resto del Nepal, una quieta regione di montagna, raramente visitata dai trekkers, che concede di assaporare un’atmosfera ancora incontaminata.

La parte bassa della valle è ampia e caratterizzata da un ambiente tropicale, foreste, terrazzamenti, insediamenti agricoli. Salendo di quota gole profonde danno accesso ai circhi morenici della parte più alta che, dominata da Chobutse (6685), Takargo (6790 m) e Tengi-Ragi Tau (6943 m) trova un passaggio verso il Kumbu, Namche Bazar e la regione dell’Everest attraverso il passo glaciale del Tesi Lapcha (5700 m) tra il Tengi-Ragi Tau ed il Parchamo. Quest’ultimo che rappresenta l’obiettivo ultimo del nostro viaggio è raggiungibile più velocemente da Namche Bazar e Thame ma, in termini di avventura di montagna, il viaggio attraverso il Rolwaling, l’ascensione di una vetta e l’attraversamento di un passo glaciale seguiti da una discesa e un ritorno attraverso un’altra regione è quanto più si avvicina allo spirito dei primi esploratori himalayani.

Il Tesi Lapcha è il clou del trekking. La quota elevata e la necessità di affrontare una o più notti oltre i 5000 metri e la lunga discesa a Thame dovranno essere affrontate in buone condizioni fisiche e ben acclimatati. Visto dal passo il Parchamo è un attraente e diritto picco nevoso con una ben definita cresta nord ovest che sale dal pianeggiante e crepacciato ghiacciaio a cavallo del Tesi Lapcha. Da un campo nei paraggi del passo affronteremo questa ovvia linea di salita che esclusi alcuni crepacci e un piccolo risalto sotto la vetta non presenta difficoltà tecniche consistenti (PD+). Se si scenderà in tempo dalla vetta si pernotterà a Thengpo (4320 m) sulla via di Thame. In caso contrario ci si fermerà al campo per arrivare a Thame il giorno seguente. L’ascensione è facoltativa, in altre parole chi non se la sente potrà attendere al campo o, accompagnati dagli sherpa, scendere direttamente a Thengpo.

Il trekking si svolge in una area che seppur popolata è praticamente priva di collegamenti con la “civiltà”. Nella parte alta si passano più giorni sui ghiacciai e l’isolamento e difficoltà di ritirata in caso di maltempo si fanno seri. La traversata del passo non presenta particolari difficoltà anche se si “pesta neve”. L’ascensione al Parchamo è tecnicamente semplice, più dell’Island Peak e paragonabile con le dovute cautele al Castore. L’impegno “fisico” non è superiore ad altri trekking della zona ma la situazione ambientale ne fa un trekking riservato a persone con un buon allenamento e predisposizione agli ambienti selvaggi.

 

Programma giornaliero

  1. Partenza dall’Italia
  2.  Arrivo a Kathmandu Htl *** BB
  3.  Kathmandu Htl *** BB
  4.  Trasferimento Kathmandu / Charikot. Campo a Dolakha campo FB
  5.  Dolakha – Suru Dhovan – Jagat, campo FB
  6. Dolakha – Suru Dhovan – Jagat, campo FB
  7. Jagat – Simagaon via Chet Chet, campo FB
  8. Simagaon – Gyalche campo FB
  9.  Gyalche – Beding campo FB
  10. Beding – giornata di riposo e acclimatazione. campo FB
  11. Beding – Na Gaon campo FB
  12. Escursione allo Yalung La campo FB
  13. Na – Tsho Rolpa– 1 ° Campo sul ghiacciaio campo FB
  14. 1 ° Campo sul ghiacciaio – 2° Campo sul ghiacciaio campo FB
  15. 2° Campo – Tesi Lapcha campo FB
  16. Salita al Parchamo (6270 m) campo FB
  17. Thengpo – Thame – Siamo entrati nel Kumbu la regione degli sherpa lodge FB
  18. Thame – Namche Bazar – Una lunga passeggiata ci porta alla Cortina del Nepal. lodge FB
  19. Giornata di riserva lodge FB
  20. Namche Bazar – Lukla lodge FB
  21. Volo Lukla – Kathmandu Htl *** BB
  22. Kathmandu – turismo Htl *** BB
  23. Partenza per l’Italia

 

Oberland Bernese

Per la sua grandezza e le distanze dilatate, porta a rivivere sensazioni himalayane

Quattro giorni di sci alpinismo sulle Terre Superiori
DATE DA CONCORDARE

  1. Arrivo a Interlaken, dove pernottiamo.
  2. Cima Trugberg 3880 m Saliamo con il trenino al Jungfraujoch 3475 m  Pernottamento al Konkordiahutte 2850 m. Dsl 800m  dif.BSA.
  3. Giorno Cima Cruneghorn 4043 m e ritorno al rifugio Konkordiahutte 2850m. Disl 1300m diff OSA.
  4. Cima Galmihorn 3880 m disl 1000 m, diff BSA. Recupero auto in treno e rientro in Italia

“Alternativa x i più allenati” La sera del 3° giorno si raggiunge il rifugio HollandiaHutte 3250 m attraversando tutto il Grosse Aletschfirn (di dimensioni himalayane).  4° gg Cima Mittaghorn 3892m una delle discese più entusiasmanti (OSA) dell’intera zona seguendo il ghiacciaio Anungletsher, Recupero auto in treno e rientro in Italia.

 

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