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Paragliding Hike & Fly India e Nepal

Dopo l’esperienza fatta negli autunni 2017, 19 e 20 siamo pronti a ritornare sulle nostre orme per scoprire nuove emozioni da condividere con gli appassionati del volo e dei viaggi in terre lontane.

Himachal Pradesh India del Nord

L’esperienza fatta negli anni di viaggi di volo e la nostra professione di guida alpina ci permette di avere dei buoni standard qualitativi per una vacanza ricca di emozioni ed esperienze da vivere e ricordare.

Qui di seguito il link di un programma della proposta suscita:

Himalayan Trip

Il programma di massima del viaggio è diviso in due location: la prima  di una settimana in Himachal Pradesh nell’India del Nord con base a Bir Billing e la seconda di un’altra settimana in Nepal con base a Pokhara. Due siti, due stati, due diversi stili di volo con un’immensità di varianti possibili: -Volo bivacco, -Hike & Fly, -Voli di distanza o semplici voli top to bottom; a voi la scelta. Tutti i dettagli del viaggio saranno decisi di comune accordo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti, al momento fissato a 4 piloti di parapendio in possesso di regolare licenza di volo (Ippi card 4 / 5), assicurazione RC ed infortuni.

Nel link di seguito troverete il resoconto del viaggio e foto ad episodi su: Hike&Fly Dolomiti

https://www.facebook.com/search/str/HIKE+%26+FLY+Dolomiti/keywords_search

Per tutti i dettagli del viaggio vi invitiamo a contattarci entro il mese di Agosto.

LADAKH Trekking and Summit per Agosto 2016

Seguire la Valle Ripchar e salire la cima della montagna più alta della zona, lo Stok Kangri – 6120 m
Un bel trekking e un facile 6000 nel cuore del Ladakh

Una serie di catene montuose parallele caratterizza questo territorio dai ragguardevoli panorami. Una grande scelta di vette al di sopra dei 6000 m, alti passi ed eccellenti possibilità di trekking sono le caratteristiche salienti della zona. Villaggi sparsi, con i loro campi irrigati, danno un tocco di colore aggiuntivo a un ambiente altrimenti arido e povero.

Dopo un volo a Leh si passano alcune giornate ad esplorare la zona ed i suoi monasteri per meglio acclimatarsi e prendere confidenza con l’ambiente.

Il trekking della durata di nove giorni ha inizio da Lamayuru, il più bello dei monasteri ladaki e si snoda lungo una valle poco battuta che offre l’opportunità di visitare isolati insediamenti e monasteri. Infine due giorni sono necessari per raggiungere i piedi della nostra meta.

L’obiettivo primario del viaggio è l’ascensione dello Stok Kangri una delle vette principali della catena dello Zanskar proprio a Sud della capitale Leh. Questa montagna dalle proporzioni armoniche è una popolare destinazione grazie alle sue ridotte difficoltà e all’assenza di pericoli oggettivi.

Lo Stok Kangri è un obbiettivo perfetto per l’escursionista allenato che, pur privo di esperienza, voglia salire la sua prima vetta himalayana. La Cresta Sud, sebbene diretta, offre un entusiasmante e interessante itinerario e la vista sul Karakorum, che si gode percorrendola, è stupefacente, nelle giornate più limpide, si può scorgere il lontananza perfino il K2.

La visita di Leh, l’antica capitale del Ladakh è uno dei punti salienti del viaggio. L’aria regale della città, il suo palazzo reale nello stile del Potala di Lhasa, lo charme e la disponibilità del Ladaki contribuiscono a fare di questo viaggio qualcosa di più di una semplice scarpinata su sassi e neve.

Selvaggio Blu Trekking

Sardegna
Traversata costiera dal golfo di Arbatax al golfo di Orosei.

Partenze a Maggio ed Ottobre

Il più difficile e bello trekking italiano

Traversata senza punti d’appoggio dove è necessaria la completa autonomia alimentare del gruppo. Qualche tratto di facile arrampicata e alcune discese in corda doppia. I dislivelli non sono eccessivi, ma l’asperità del terreno e le difficoltà d’orientamento fanno si che le tappe non siano mai brevi. Depositi di cibo e acqua saranno predisposti precedentemente lungo il percorso dalla guida.

Definito come il più impegnativo trek fattibile in Italia, “selvaggio blu” è forse anche il più originale. Sospeso tra il più bel mare del bacino Mediterraneo ed alte pareti rocciose, offre un insieme di paesaggi e situazioni introvabili in altri luoghi.

Ci si muove a due passi da casa in un ambiente isolato dove raramente si incontrano altre persone e dove non vi sono strade, case o altro che richiami la presenza umana che non siano testimonianze antiche della vita dei pastori di capre (tutt’oggi in attività) e dei carbonai toscani che fino agli anni ’60 operarono da queste parti. Nel periodo tra le due guerre mondiali, quando la rete ferroviaria nazionale si espanse, vennero qui tagliati molti boschi per fornire il legno di ottima qualità (leccio e ginepro) necessario alle traversine dei binari.

Persone con lunga esperienza di viaggi, spedizioni alpinistiche ed esplorazioni nel mondo lo hanno trovato affascinante ed unico, e anche per il normale escursionista questo itinerario ha sempre superato le aspettative in termini di bellezza, proponendosi come un esperienza che inspiegabilmente va al di là del semplice camminare con lo zaino in spalla.

“Un antistress, un toccasana per lo spirito ed un ritorno alle origini, apprezzando scomodità e momentanei disagi che fanno stare incredibilmente bene con se stessi”, lo hanno definito in molti dopo averlo percorso.

Il programma prevede pernottamenti alla «belle etoile», in altre parole bivacchi senza tenda o ricovero.

Già la mattina del secondo giorno si entra nella filosofia di questo trek che prevede giorni in cui si vive esattamente come il cinghiale! Bisogna trovare la strada giusta, i ricoveri naturali per trascorrere la notte, l’acqua nascosta delle poche sorgenti o depositi naturali. Solo viveri e riserve extra d’acqua da bere vengono predisposti preventivamente dalla guida via mare. A parte la prima notte è quasi sempre possibile un bagno in mare al termine di ogni tappa.

 

Al trekking possono partecipare escursionisti allenati e abituati a camminare con uno zaino mediamente pesante (max. 12 kg.) ma non troppo. Si tratta in ogni caso di un percorso impegnativo che presenta difficoltà alpinistiche superabili anche da chi non avesse mai arrampicato, esclusivamente se accompagnato da una guida alpina. I problemi d’orientamento uniti alle non banali difficoltà tecniche ne fanno sicuramente l’itinerario escursionistico di più giorni più impegnativo che vi sia in Italia. Ma a questo ci pensa la guida!

 

Equipaggiamento:

Zaino 50/60 lt. – Sacco a pelo di peso medioleggero (0/+5 °C). + materassino poliuretano. Imbragatura, un moschettone a ghiera, un cordino di 2 m. diam. min. 7 mm – Lampada frontale. Tazza, piatto, posate. Borraccia. Scarpe da trekking collaudate. Ciabatte o sandali leggeri.3 /4 Magliette possibilmente bianche o di colore comunque chiaro. Calze e mutande tre ricambi. Costume da bagno. Robusti pantaloni in tela + pantaloni corti. Felpa in cotone o pile leggero. Giaccavento leggera. Mantellina o poncho antipioggia (utile anche come ricovero di emergenza in caso di pioggia notturna durante le prime 2 notti dove non ci sono ripari naturali), 10 m. di spago sottile. Cappello, crema ed occhiali da sole. Repellente per insetti. Asciugamano. Occorrente per toilette. Piccolo pronto soccorso

Non esitare a contattarci per informazioni.

 

Arrampicare in un’isola greca, Kalimnos

Mare incontaminato ed arrampicata su roccia fantastica sono gli ingredienti principali dell’isola di Kalimnos.

Ad essere sincero non sono mai stato un cultore dell’arrampicata in falesia, ho sempre preferito itinerari di arrampicata lunghi, tuttavia devo ammettere che arrampicare a Kalimnos è bellissimo anche sulle falesie a monotiri. Negli ultimi anni c’è una corsa nella apertura di nuovi itinerari di più lunghezze.

Non dimentichiamo la nuova tendenza “deep water solo”, la quale consiste nel arrampicare sulle scogliere più o meno strapiombanti, senza l’uso della corda per poi lasciarsi cadere in acqua una volta “arrivati al dolce”; ovviamente ci sono difficoltà adatte a tutte le capacità; gli spostamenti sono in barca, con tour di uno o più giorni.

Le possibilità di alloggio sono molteplici e per tutte le tasche. Normalmente ci si sposta in scooter (a noleggio) per raggiungere le varie falesie di arrampicata o per una serata al porto di Pothia (il capoluogo). Il cibo è di buona qualità quasi ovunque e per gli amanti del pesce si possono degustare le varie specialità locali senza svuotarsi economicamente le tasche.

Ad Ottobre siamo di nuovo in partenza per questa splendida destinazione. Per coloro che si vogliono aggregare, non esitate a contattarmi per informazioni.

ONE LIFE, LIVE IT

Oberland Bernese

Per la sua grandezza e le distanze dilatate, porta a rivivere sensazioni himalayane

Quattro giorni di sci alpinismo sulle Terre Superiori
DATE DA CONCORDARE

  1. Arrivo a Interlaken, dove pernottiamo.
  2. Cima Trugberg 3880 m Saliamo con il trenino al Jungfraujoch 3475 m  Pernottamento al Konkordiahutte 2850 m. Dsl 800m  dif.BSA.
  3. Giorno Cima Cruneghorn 4043 m e ritorno al rifugio Konkordiahutte 2850m. Disl 1300m diff OSA.
  4. Cima Galmihorn 3880 m disl 1000 m, diff BSA. Recupero auto in treno e rientro in Italia

“Alternativa x i più allenati” La sera del 3° giorno si raggiunge il rifugio HollandiaHutte 3250 m attraversando tutto il Grosse Aletschfirn (di dimensioni himalayane).  4° gg Cima Mittaghorn 3892m una delle discese più entusiasmanti (OSA) dell’intera zona seguendo il ghiacciaio Anungletsher, Recupero auto in treno e rientro in Italia.

 

Non esitate a contattarci